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In viaggio intorno al mondo

Il 26 novembre 2005 si sono aperte le porte del museo Grassi, e la prima parte della nuova mostra permanente del museo etnologico di Lipsia, dedicata all'area del Sud-est asiatico e all'Asia del Sud, è stata finalmente esposta al pubblico. A partire dal 12 marzo 2006 è stato possibile visitare anche la sezione successiva intitolata "Tibetani, Mongoli e indigeni dell'Asia meridionale". Il 27 aprile 2007, con l'apertura dei settori dedicati a Giappone, Cina, Asia nord-orientale, Russia e all'Oriente, il museo ha completato il giro del primo piano. Dal 2008 le parti mancanti della mostra dedicate ad Africa, America, Australia e Oceania proseguiranno al secondo piano completando il nostro viaggio intorno al mondo con una superficie espositiva totale di 4.000 mq. Le vetrine in stile fine ottocentesco, il design d'esposizione moderno, i diorami per la presentazione degli oggetti come capolavori isolati o accostati tra loro per permetterne il confronto sono i progetti espositivi, che sebbene molto diversi tra loro, sono connessi l'uno all'altro per poter accedere così alla disciplina etnologica da diverse angolazioni. Gli oggetti sono esposti secondo un'organizzazione interdisciplinare seguendo progetti assolutamente non uniformi. Le stanze della mostra sono in armonia con gli oggetti della vita e dell'arte dei popoli della Terra rappresentati. Alla base dell'esposizione vi è inoltre la ricerca che rappresenta l'impegno educativo del museo.

Sud-est asiatico


I reperti della sezione del Sud-est asiatico non solo evidenziano le differenze e le parentele tra gli elementi stilistici delle culture e delle etnie considerate, la loro sensibilità estetica e la loro abilità manuale, bensì raccontano anche di migrazioni da lungo dimenticate, di contatti culturali, e dei rapporti stretti che intercorrono tra pensieri religiosi, riflessioni simboliche e l'organizzazione pratica della vita. L'aspetto dei pezzi esposti non è determinato solo dalla loro funzione e dalle idee estetiche del loro creatore, ma spesso rispecchia una posizione sociale o l'appartenenza del proprietario ad un gruppo della popolazione o di una certa parentela. L'uso di particolari forme di gioielli, di armi, vestiti o altri accessori è spesso legato ad una determinata funzione religiosa o sociale, ma può anche rappresentare l'espressione di una particolare condizione o di un periodo della vita.

Subcontinente indiano

Per quanto riguarda l'Asia del Sud, l'esposizione si concentra in particolare sullo Sri Lanka, sull'area culturale indiana e sulla cultura degli indigeni della regione. I pezzi d'esposizione nella sezione dedicata al subcontinente indiano non mostrano solamente le differenze e le affinità tra le culture e le etnie selezionate, ma descrivono anche gli stretti rapporti che intercorrono tra pensieri religiosi, riflessioni simboliche e l'organizzazione pratica della vita. Così nelle parti della mostra dedicate alla cultura dell'isola dello Sri Lanka vengono meglio illustrati i contenuti del teatro Kolam e le credenze cingalesi sugli dei e sui demoni. L'area culturale indiana si presenta con una grande abbondanza di prodotti d'artigianato artistico e con il mondo divino dell'Induismo. Il culmine della mostra è il complesso edilizio di un villaggio della regione Kutch, nello stato del Gujarat, che fu costruito nell'estate del 2005 da artigiani provenienti da questa regione. Una terza sezione della mostra è dedicata alle molteplici culture degli indigeni della regione. Questi popoli, che vivono in zone di ritirata sulle montagne e nelle foreste dell'Asia meridionale, sono riusciti in parte a mantenere fino ad oggi le loro antichissime tradizioni.

Tibetani e Mongoli


Nella sezione dedicata ai mongoli e ai tibetani viene presentata un'area culturale che dal versante meridionale dell'Himalaya e dalle sue propaggini verso nord-ovest si estende lungo sei paesi (India, Nepal, Bhutan, Cina, Mongolia, Russia) dall'Asia fino al Volga in Europa. Il fulcro della mostra è costituito dal buddhismo tibetano ("Lamaismo") e dall'allevamento nomade ("Nomadismo"), i due aspetti che accomunano l'intera regione. In questa sezione della mostra si trova anche la stanza Hermann-Freiherr-Speck-von-Sternburg, in cui per i primi due anni circa sarà esposta una selezione di questa importante collezione, che include anche aspetti della cultura han e mancese in Cina. In seguito la stanza servirà ad illustrare esclusivamente il buddismo tibetano, con esemplari dalla Mongolia e dalla Cina, lasciando sempre in primo piano la collezione Speck-v.-Sternburg.

Asia / Europa


La sezione dell'Estremo Oriente riprende immagini e segni della Cina e del Giappone a noi familiari, analizzandoli e mettendoli in discussione. I visitatori stessi possono essere introdotti alle immagini più frequenti dei caratteri cinesi da una postazione interattiva che confronta esempi linguistici, a partire dalla scrittura degli oracoli fino all'odierna calligrafia. Tutti i visitatori, anche quelli affetti da disturbi all'udito o della vista, hanno la possibilità di familiarizzare con il linguaggio mimico cinese e con la scrittura per ciechi. Al centro delle stanze della mostra ci sono le collezioni di porcellane e ceramiche, che costituiscono un elemento comune ai due paesi. In contrasto con le consuete immagini della Cina vengono rappresentate le minoranze etniche, soprattutto la cultura degli indigeni di Taiwan, ma anche quella delle popolazioni della Cina meridionale e nord-occidentale; il battello da pesca dei Tao (Yami) dell'isola Lanyu richiama i legami dell'area culturale cinese con i mari del sud. In questa sezione della mostra un posto particolare viene occupato da più di mille oggetti che compongono la collezione "Karl Rathgen", professore all'università di Tokyo tra il 1882 e il 1890 che raccolse oggetti d'arte giapponesi, soprattutto xilografie a colori, ornamenti per le spade, gioielli da cinta e libri di valore.

La vasta area dell'Asia nord-orientale è composta dal lontano Oriente della Russia, dalla Corea, dal Giappone settentrionale e dalla Cina nord-orientale. Un aspetto comune delle popolazioni di questa regione è lo sciamanesimo, che tuttavia solo in Corea è potuto diventare attraverso dei continui adattamenti una religione moderna. Il gioiello della mostra sull'Asia nord-orientale è senza dubbio un costume intero sciamanico degli Evenchi. La collezione degli Ainu del nostro museo è una delle più grandi d'Europa con oltre 700 esemplari; la mostra espone uno dei cinque abiti di piume dei Curili-Ainu, di valore unico dato che ne esistono solo nove esemplari al mondo. Inoltre abbiamo l'onore di esibire una delle ultime due lunghe slitte trainate da cani appartenenti ai Sakhalin-Ainu. Gli Ainu sono le popolazioni indigene del Giappone settentrionale, del Sud-Sakhalin, delle isole Curili e presumibilmente della punta meridionale della Kamčatka. Nel Sakhalin vivevano vicini ai Ghiliachi con i quali condividevano uno spiccato culto per gli orsi, particolarità che li accomuna anche nella mostra.

L'estensione della Russia ricopre due continenti, Asia ed Europa, includendo più di 100 popoli: la varietà culturale ed etnica è incomparabile. Le collezioni del nostro museo risalgono per la maggior parte agli anni intorno al 1900. Il nucleo principale della collezione della Sibiria è costituito dagli Jakuti, ma anche da oggetti appartenenti ai Nenzi, Enzi e Dolgani dall'Estremo Nord; i Buriati dalle zone del Bajkal, i Tuvani dai monti Altai e i Kanti, Mansi e Ket dalla Siberia occidentale sono popolazioni tutte da scoprire. Allo stesso modo si possono trovare tra le collezioni, in parte già esposte, oggetti di quasi tutti i popoli dell'area dei fiumi Volga e Ural e delle regioni sul Mare Glaciale Artico. Ma anche all'interno della cultura dei popoli russi sono da riscontrare evidenti differenze: a seconda delle risorse naturali a disposizione vengono usati diversi materiali per i vestiti e gli utensili d'uso quotidiano, che sono descritti qui sulla scorta degli oggetti selezionati.

La collezione orientale di gioielli del Dr. Bir


Nella primavera del 2004 il museo etnologico di Lipsia ottenne in prestito permanente la collezione della fondazione "Sammlung Dr. Bir". Questa collezione di gioielleria tradizionale dall'Oriente comprende 3.000 pezzi ed è quindi la collezione privata più grande mai affidata al museo. Da novembre del 2005 una parte di questi preziosi articoli di gioielleria sono visitabili in uno spazio espositivo a parte.

Oriente / Nordafrica


La mostra dedicata all'Oriente, intitolata "Culture in Dialogo", descrive la convivenza di essere umani appartenenti a diverse etnie e religioni del Vicino e Medio Oriente e le relazioni che intercorrono tra nomadi e non nomadi nell'Asia Centrale. La sezione inizia con un'introduzione all'Islam, per poi volgere al tema "significato e variazione di vestiti e tessuti secondo l'influsso della moda e delle norme d'abbigliamento". Tra gli altri merita di essere ammirato in particolare un abito da matrimonio sontuosamente ricamato dalla Palestina. In una città orientale i bazar, i caffè o le case del tè sono i centri di dialogo tra le culture; per questo vengono proposti manufatti artigianali provenienti dai bazar dell'Iran, dell'Uzbekistan, del Tagikistan, del Turkmenistan e da altre popolazioni. La sala da tè usbeca immergerà i visitatori nel mondo della mitologia e dei Dervisci, il misticismo islamico. La sezione dei turkmeni, che illustra il dialogo tra nomadi e non nomadi, espone soprattutto tappeti, ricami e gioielli. La collezione dell'Europa meridionale viene presentata ponendo l'attenzione sui confini di passaggio tra le singole regioni culturali: i Balcani e il sud della Spagna per esempio sono stati in tutte le epoche dei ponti verso l'Oriente.

Amuleti e talismani aiutano a tematizzare la varietà delle credenze popolari in Nordafrica; a completare l'immagine di tale cultura inoltre ci sono i prodotti di etnomedicina e per le cure di bellezza, gli strumenti storici e le opere di una bottega da fabbro algerina, l'attrezzatura moderna di un realizzatore di fez tunisino e la produzione di ceramica maghrebina. La vita dei beduini nei deserti e nelle oasi dei paesi arabi viene illustrata sulla scorta delle collezioni dall'Irak, dallo Yemen, dalla Libia, dai Mauri e dai Tuareg. La tenda dei beduini, che dovrebbe essere di nuovo utilizzabile per gli eventi speciali, tornerà ad essere un'attrazione per i visitatori.

Africa


L'Europa ha considerato per molto tempo l'Africa orientale e meridionale come una terra dell'oro del mondo antico, un luogo avvolto nel mistero. Il "Regno del re-sacerdote Gianni" e "Le miniere di re Salomone" vengono spesso collocate in questa regione. I visitatori potranno seguire le tracce di queste leggende tra le impressionanti costruzioni di pietra dello Zimbabwe e i centri di commercio un tempo fiorenti, situati sulla costa orientale. E' nell'Africa sud-orientale inoltre che si trovano le prime tracce dell'umanità: i Boscimani (San) per esempio sembrano davvero primitivi, ma le loro pratiche culturali non vengono esposte come "resti dell'età della pietra", ma come tipici accessori di una vita da cacciatori e collezionisti molto evoluti. Proseguendo nella mostra si incontrano le popolazioni nomadi di pastori Zulu, Masai e Herero, famosi tra gli altri per la loro mentalità guerriera e il codice d'onore che ne deriva. Le masse dei popoli dell'Africa sud-orientale vivono però come agricoltori, e il pubblico potrà facilmente seguire la raffigurazione sia della loro cultura quotidiana e delle loro forme di abitazione e di insediamento, che della loro eredità spirituale. Particolarmente impressionanti in questo contesto sono le numerose maschere dei Makonde, un popolo dell'Africa orientale.

America


Il settore della mostra dedicato all'America intende trasmettere al visitatore la varietà culturale di questo continente, non solo delle popolazioni indiane. La rappresentazione della cultura afroamericana nel Sudamerica riprende i temi della religione e dell'integrazione; l'economia indigena sarà analizzata con i meravigliosi lavori di piume dall'area amazzonica. Gran parte della ricca collezione di ceramiche Nazca e Mochica verrà esibita per rappresentare la zona andina. Nel settore seguente, dedicato al Messico nord-occidentale, gli esempi dell'etnia indiana dei Tarahumara illustreranno a titolo di paragone il delicato passaggio dalla tradizione ad uno stile di vita più moderno. La mostra sull'America del Nord, che riprende la cultura degli "Indiani classici" delle Grandi Pianure, offre un tepee abitabile, usato come spazio principale per gli spettacoli, dove viene illustrato soprattutto lo sviluppo politico degli indigeni dell'ultimo secolo e del giorno d'oggi. L'arte indiana moderna e la creazione letteraria mostrano al visitatore che la cultura indiana ancora oggi è vivace e attiva. In conclusione viene illustrata la vita degli Inuit dell'Artico, che si confrontano ogni giorno con le difficili condizioni geografiche e climatiche di quella terra.

Australia / Oceania


La sezione australiana non solo si propone di presentare la varietà delle tradizionali culture aborigene seguendo i loro spazi di vita, ma intende illustrare anche le prospettive e le problematiche di questi popoli ai giorni nostri. Usando l'esempio di diverse popolazioni come gli Aranda, i Warlpiri o gli Yolngu viene mostrata la cultura del momento con i suoi miti, le sue tradizioni e il suo adattamento al mondo odierno. L'Australia potrà anche essere avvertita e percepita: un touch wall e un recinto con la sabbia permetteranno di toccar con mano le tipiche forme del paesaggio e degli spazi vitali australiani insieme ai principali utensili di vita quotidiana come boomerang, lance e recipienti. E' stata progettata anche una galleria del Pacifico per le piccole esposizioni che si susseguiranno perla sezione Australia e Oceania.

Grassimuseum, Blick in den zweiten Innenhof
Grassimuseum, Blick in den zweiten Innenhof
Foyer Grassimuseum, zweite Etage
Foyer Grassimuseum, zweite Etage
Blick in die Südostasien-Ausstellung
Blick in die Südostasien-Ausstellung
Blick in die Südostasien-Ausstellung
Blick in die Südostasien-Ausstellung
Indisches Lehmhaus, Südasien-Ausstellung
Indisches Lehmhaus, Südasien-Ausstellung
Jurte, Monglei-Ausstellung
Jurte, Monglei-Ausstellung
Blick in die China-Ausstellung
Blick in die China-Ausstellung
Blick in die China-Ausstellung
Blick in die China-Ausstellung
Blick in die China-Ausstellung
Blick in die China-Ausstellung
Schamane, Sibirien-Ausstellung
Schamane, Sibirien-Ausstellung
Teestube, Orient-Ausstellung
Teestube, Orient-Ausstellung
Blick in die Orient-Ausstellung
Blick in die Orient-Ausstellung
Beduinenzelt, Afrika-Ausstellung
Beduinenzelt, Afrika-Ausstellung
Blick in die Afrika-Ausstellung
Blick in die Afrika-Ausstellung
Blick in die Afrika-Ausstellung
Blick in die Afrika-Ausstellung
Blick in die Afrika-Ausstellung
Blick in die Afrika-Ausstellung
Blick in die Afrika-Ausstellung
Blick in die Afrika-Ausstellung
Blick in die Amerika-Ausstellung, Tarahumara
Blick in die Amerika-Ausstellung, Tarahumara
Blick in die Amerika-Ausstellung
Blick in die Amerika-Ausstellung
Tipi, Amerika-Ausstellung
Tipi, Amerika-Ausstellung
Blick in die Amerika-Ausstellung
Blick in die Amerika-Ausstellung
Blick in die Amerika-Ausstellung
Blick in die Amerika-Ausstellung
Baumrindenmalerei, Australien
Baumrindenmalerei, Australien
Nulap-Figur, Melanesien
Nulap-Figur, Melanesien
Orientalischer Silberschmuck, Sammlung Bir
Orientalischer Silberschmuck, Sammlung Bir